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In Italia, la sicurezza stradale e la gestione efficiente dei veicoli aziendali sono temi centrali, specialmente con l'entrata in vigore del nuovo Codice della Strada 2024-2025.
Nel primo semestre del 2025, in Italia si sono registrati oltre 82.344 incidenti con lesioni, con una media di circa 455 al giorno. Sebbene il trend sia in leggero calo, la distrazione e le cattive abitudini restano le cause principali.
Ecco le 11 cattive abitudini alla guida da evitare per proteggere i tuoi driver, i tuoi veicoli e ridurre i costi operativi.
L'eccesso di velocità è una delle tre principali cause di incidenti stradali in Italia, insieme alla distrazione alla guida e al mancato rispetto delle precedenze. Secondo l'ISTAT, questi tre fattori rappresentano complessivamente il 37,8% delle cause accertate degli incidenti.
Il nuovo Codice della Strada ha inasprito le sanzioni: superare i limiti di oltre 10 km/h in zone abitate per due volte in un anno può portare a multe fino a 880€ e alla sospensione della patente fino a 30 giorni. Oltre ai rischi legali, l'alta velocità aumenta drasticamente l'usura di pneumatici e sospensioni, specialmente su manti stradali irregolari.
Consiglio per il Fleet Manager: Monitora i dati della telematica per identificare i driver con tendenza al "piede pesante" prima che si trasformino in sanzioni pecuniarie per l'azienda.
Spesso correlate alla guida aggressiva, le accelerazioni repentine aumentano il consumo di carburante e l'usura dei componenti del veicolo. Secondo l'ACI, uno stile di guida regolare, che evita accelerazioni e frenate brusche, può generare un risparmio di carburante compreso tra il 5% e il 15% nel lungo periodo. Per una flotta aziendale, questo si traduce in migliaia di euro di costi evitabili ogni anno.
La frenata brusca è spesso associata alla distrazione o al mancato rispetto della distanza di sicurezza. Non a caso, l'articolo 149 del Codice della Strada impone ai conducenti di mantenere uno spazio sufficiente per arrestare il veicolo in sicurezza. Questa abitudine accelera l'usura di pastiglie e dischi, generando costi di manutenzione superflui e riducendo l'efficienza del veicolo.

Prendere le curve troppo velocemente mette i veicoli commerciali (furgoni e camion) a serio rischio di ribaltamento o sbandata. Oltre al pericolo per la vita, i danni alle proprietà stradali o ai carichi trasportati possono portare a gravi controversie legali e fermi amministrativi.
Accelerare a bassi regimi con una marcia troppo alta sottopone motore e trasmissione a uno sforzo non necessario. Questo fenomeno, noto come guida "sottocoppia", può generare vibrazioni, ridurre l'efficienza del propulsore e contribuire all'usura prematura di componenti meccanici come frizione e volano. Per questo motivo, anche l'ACI raccomanda di utilizzare rapporti più elevati solo quando compatibili con la regolarità di funzionamento del motore e con le condizioni di guida.
Sebbene il freno motore sia utile in discesa, scalare le marce in modo troppo rapido e aggressivo mette a dura prova la frizione. La sostituzione della frizione è uno degli interventi più costosi per i gestori di flotte, spesso evitabile promuovendo una guida più fluida.
La sosta con il motore acceso spreca carburante e aumenta le emissioni di CO₂. Secondo Fleet Magazine, questa pratica può consumare fino a 2 litri di carburante l'ora nei veicoli più grandi. Inoltre, in Italia il Codice della Strada (art. 157, comma 7-bis) vieta di mantenere il motore acceso durante la sosta per far funzionare l'impianto di climatizzazione, prevedendo sanzioni da 223 a 444 euro.
È fondamentale fermarsi completamente prima di cambiare direzione. Invertire la marcia mentre il veicolo è ancora in movimento danneggia gravemente gli ingranaggi della trasmissione. Riparare un cambio automatico moderno può costare quanto una piccola utilitaria usata.
Un veicolo sovraccarico è meno manovrabile e ha spazi di frenata molto più lunghi. In caso di incidente causato da sovraccarico, l'azienda proprietaria del mezzo rischia pesanti ripercussioni legali e potenziali rivalse da parte delle assicurazioni.
La mancata segnalazione del cambio di corsia o della svolta è una delle principali cause di collisioni urbane. Per i mezzi pesanti con ampi angoli ciechi, l'uso delle "frecce" è l'unico modo per comunicare le proprie intenzioni agli altri utenti della strada in sicurezza.
Lo stress e la rabbia al volante possono compromettere la capacità di giudizio e favorire comportamenti impulsivi, come accelerazioni improvvise e manovre aggressive. Secondo i dati ISTAT, la distrazione alla guida, insieme al mancato rispetto delle precedenze e all'eccesso di velocità, rientra tra le principali cause di incidente stradale in Italia.

Eliminare queste 11 cattive abitudini non è solo una questione di disciplina, ma una strategia operativa per trasformare la flotta in un asset efficiente. La consapevolezza del driver è il primo passo, ma per una gestione professionale è fondamentale il supporto tecnologico.
Grazie ai sistemi di tracciamento veicoli e alla telematica avanzata, i Fleet Manager possono ottenere una visibilità completa sul comportamento stradale: dai tempi di sosta a motore acceso alle frenate brusche. Questi dati non servono solo a monitorare, ma a formare i conducenti, riducendo drasticamente il rischio di incidenti e i costi di manutenzione imprevisti. Investire nel tracciamento significa garantire che ogni veicolo aziendale operi sempre al massimo delle sue potenzialità, proteggendo al contempo il personale e il bilancio aziendale.

La telematica Kinesis di Radius ti consente di monitorare lo stile di guida dei tuoi veicoli attraverso la localizzazione GPS e dash cam integrate.